DOMANI È UN ALTRO GIORNO

Le mie storie

Cosa è il mattino se non un ricominciare?

Uscire dalla stanza dei sogni ed entrare nella stanza del futuro…

Non è filosofia, è semplicità e se ci pensiamo bene, è così per tutti.

Dopo una primavera in cui il mondo è andato “in stallo”, in questi giorni di fine agosto di un’estate strana, vissuta con la voglia di ricominciare, appunto, ma con l’incertezza di quali modalità adottare, io ho deciso di farlo con la semplicità, ne ho bisogno per ri-cominciare.

Piccole cose come ritirare fuori il piattino da colazione, dell’antico Ginori, decorato con gli strumenti musicali, che era della mia bimba (ha 26 anni, ma per me è la mia bimba) perché è un bel ricordo;

il pane, che faccio tutti i giorni, questa volta integrale tagliato con la farina di segale, perché è il cibo più antico, quello della condivisione;

la confettura che ho fatto ieri, senza zucchero aggiunto, con le prugne dell’albero della mia amica Consuelo, perché ha la dolcezza dell’amicizia;

una tazza di caffè d’orzo e cannella per soddisfare anche l’olfatto oltre che la salute, perché lo bevevo sempre, da bambina, insieme a mia nonna ed era un momento di amore.

Ecco, ricominciare un nuovo giorno così, con ricordi belli, con una colazione semplice, sana, in modalità slow… e come disse una famosa Rossella “dopotutto domani è un altro giorno”.

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