I have a dream…

Le mie storie

La cosa bella della mia età è che si può sognare di realizzare progetti, senza avere il peso della responsabilità della frase SI MA, DOVREI..

La fase del costruire lascia il posto alla leggerezza, al gusto di fare e dire ciò che ci piace; ovviamente sono consapevole che non è per tutti così, pertanto, sono grata per il privilegio di questa possibilità.

Proprio qualche giorno fa, ho invitato a pranzo una mia cara amica, eravamo solo noi due, dato che  le mie figlie erano “una a levante ed una a ponente” – come diceva mia nonna quando non tornavamo a casa – il marito è sempre fuori per lavoro, quindi ci siamo godute quella complicità che solitamente s’instaura tra “ragazze”.

Le ho fatto trovare una tavola apparecchiata come Dio comanda: tovaglia bianca, porcellana Ginori, calice da rosso, bicchiere da acqua, un buon vino a bagnare un menù a base di vellutata di asparagi,  insalatine di stagione, arrosticini di manzo, pane “fresco” di forno e per finire un gelato alla pesca appena fatto.

Un tempo donato, leggero, spensierato.. e tra un arrosticino e una carotina è nato “il progetto” di un viaggio in Canada…

lo faremo realmente? Perché no! Ogni modo per il momento è bello sognarlo.

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