IO SONO “FRAGOLO”

Le mie storie

Tanti  anni fa (avevo 22 anni) quando ancora lavoravo come geometra (ebbene si, non ho sempre fatto la cuoca), mi capitò una storia molto bella ..

in quel periodo lavoravo per un grosso studio di architettura di Campi Bisenzio; l’architetto, titolare dello studio, vinse una gara di appalto pubblico nazionale, il lavoro consisteva nel disegnare le mappe catastali di una zona di Napoli: Pianura. Il lavoro ovviamente durò svariati mesi e furono impiegate diverse squadre di tecnici, io ero appunto una di questi.

Nella mia squadra  c’era anche Jafar, un giovane architetto iraniano, molto simpatico, il suo italiano non era proprio perfetto ma riuscivamo a comunicare bene. Tutti noi alloggiavamo in una villa a Pozzuoli, e la sera cenavamo tutti insieme (eravamo una ventina di giovani), “quella sera” , vicino a me era seduto Jafar. Dopo aver cenato il cuoco portò un vassoio pieno di fragole dolcissime, ancora me le ricordo! E, mentre degustavamo i deliziosi frutti, Jafar, guardandomi dritto negli occhi, mi chiese:

-“ Sabrina, quale è il tuo frutto preferito?”

Ed io risposi vaga:

-“ le fragole”

E lui, sempre guardandomi dritto negli occhi:

-“ Io, sono fragolo…”

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