La Tartare, curiosità e origini

Le mie storie

La Tartare è un gustoso piatto di carne cruda, che noi abbiamo “importato”dalla Francia, ma le sue origini sono molto più antiche (1400 circa) e pare siano da attribuire agli antichi Tartari  

Secondo la tradizione, la “carne alla tartara” avrebbe preso il nome dai Tatari, i famigerati guerrieri nomadi dell’Asia Centrale, ribattezzati poi nell’occidente cristiano “Tartari”. Le truppe a cavallo avevano l’abitudine di fare a pezzi la carne degli animali malati o feriti, e di metterla tra la sella e il dorso del proprio animale. Al termine di lunghe giornate di spostamenti, ottenevano un cibo macinato da un prodotto che altrimenti sarebbe andato perduto. Lo storico Ammiano Marcellino (IV sec. d.C) attribuisce specificatamente agli Unni questa pratica. (cit. da LIbreriamo)

Oggi ovviamente non occorre più essere dei guerrieri fantini per gustare una Tartare, che dovrà essere fatta con ottima carne cruda, tenera e magra (ma si può fare anche con pesce o nella versione vegetariana) in ogni caso dovrà essere battuta e tagliata con il coltello e non con il tritacarne, in modo tale da mantenere integre le proprietà nutrizionali e organolettiche.

Una tartare di qualità dovrà essere servita fresca, intorno ai 15° C e non fredda di frigorifero, così da poter apprezzare al massimo i profumi e il gusto della carne e dei suoi condimenti che ne arricchiscono il sapore.

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