Una storia d’amore..

Le mie storie

Blo blo blò, bloblo blò… è la musica che sale da una pentola di ragù che cuoce, ma nella cucina di una scuola, non si sentono solo i suoni del cibo, ma essenzialmente le voci delle persone che lo preparano.

Sono sempre più convinta che il bello d’ insegnare a cucinare, siano le condivisioni delle quali mi onorano le mie “allieve/amiche”  (la maggior parte dei partecipanti ai corsi amatoriali di cucina sono donne)

Mentre il ragù cuoce e le mani impastano farina e acqua, Maria (la persona è reale, il nome ovviamente no) di 68 anni mi dice che è venuta al corso di pasta fresca per amore, perché al suo fidanzato piacciono le tagliatelle al ragù.

 Io domando:- Fidanzato?

Ecco la sua bellissima storia:

Maria, rimasta vedova, dopo un periodo di dolore e di chiusura psicologica, decide di accettare l’invito di un’amica per partecipare ad una crociera sull’ Adriatico, organizzata da un’agenzia.

Destino vuole, che nel suo gruppo, ci fosse Mario (anche qui, la persona è reale ma il nome no) un signore emiliano, anch’egli “solo”, che per tutta la settimana:

– “ l’ha corteggiata  in maniera galante” (giuro che sto usando sue testuali parole)

Va da sé che, tra un valzer e un’escursione archeologica, alla fine della vacanza è accaduto un bacio… e da lì “galeotta la crociera”.

Al ritorno hanno continuato a frequentarsi e si sono proprio innamorati! Iniziando quindi un periodo di fidanzamento:

 – “ perché prima di vivere insieme bisogna conoscersi!”

Io penso che tagliatelle al ragù più buone di quelle,  non potessero essere realizzate, l’ingrediente segreto era appunto l’impegno e il desiderio di regalare 10 minuti di “felicità palatale” al fortunato fidanzato.

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