Pollo al curry, la ricetta del nonno

Le mie storie

Qualche volta, in passato, avendo le figlie scout, sono andata a fare la Cambusiera ai campi estivi: le cosiddette vacanze di “Branco”. In quella settimana, i bambini, o meglio i “Lupetti” si cimentano in varie attività sia collettive che individuali e vivono varie esperienze insieme e guidati dai loro “capi”. Ogni capo ha un ruolo e un nome che attinge al libro di R. Kipling “Il libro della giungla”; io ero appunto Mysa, capo cambusiere. La mia brigata di cucina era composta da 3 ragazzi “capi” meravigliosi, con facente funzione di aiuto cuoco; insieme preparavamo colazione, pranzo, merenda e cena per 40 lupetti scatenati e affamati. Durante una delle vacanze di Branco, un bambino di nome Emanuele, doveva prendere la “specialità di cuoco”; infatti, ogni bambino può chiedere di avere una o più specialità, in varie mansioni: cuoco, fotografo, amico degli animali ecc… ma per acquisire la specialità, devono dare prova di saperla “fare”. Emanuele, in quell’occasione, portò la ricetta del pollo al curry, lui l’aveva appresa dal nonno ingegnere, il quale, in gioventù, aveva, per lavoro, girato il mondo. Questo nonno fantastico aveva raccontato storie bellissime al nipotino, tra le quali c’era anche questa ricetta esotica… Emanuele prese la specialità di cuoco, cucinando in cambusa con noi, un buonissimo POLLO AL CURRY, ed io ho imparato a farlo da lui, che mi ha regalato la sua ricetta.

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